Il MURO CROLLATO

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Lungo la S.P. 190, in territorio di  Mirabella Eclano,  si erge ciò che rimane del muro costruito dalla Provincia di Avellino negli anni ‘80 . In realtà la struttura muraria che avrebbe dovuto delimitare e proteggere la carreggiata è ridotta da molto, troppo tempo, a residue porzioni  deteriorate e pericolanti; ad un ammasso di detriti e calcinacci prodotti dai ripetuti crolli. Spesso ho percorso, e tuttora percorro, quel tratto di strada che mette in collegamento i Comuni di Mirabella Eclano e Fontanarosa, riflettendo sulle insidie ed i pericoli cui espone gli abitanti della nostra città, dei centri limitrofi ed anche gli ignari viaggiatori di località più lontane. Ho immaginato il tragitto dell’autista che nelle ore notturne, o nei giorni di avverse condizioni climatiche, imbocca quella strada sicuro della sua guida ed all’improvviso si imbatte nelle macerie che periodicamente la invadono; il passo certo del pedone che costeggia il muro senza accorgersi o sapere quanto sia precariamente infisso al suolo; ho infine pensato alla condizione dei proprietari di fabbricati e fondi limitrofi che a motivo di tale degrado hanno subito e continuano a subire i più gravi danni. Allora mi sono chiesta, da cittadina ed utente di quella strada, come  porre rimedio ad un’annosa e seria questione e soprattutto come superare solite e prevedibili risposte. Nel frattempo si è interessata alla vicenda la stampa locale ma dopo i primi accorati appelli l’argomento è caduto nell’indifferenza generale. Tuttavia l’occasione di occuparmi in prima persona del muro mi è stata offerta dalla rappresentanza in un giudizio civile celebrato presso il Tribunale di Benevento. Allora ho voluto e potuto approfondire l’intera vicenda, accertare la totale assenza di fondazioni e minimi accorgimenti tecnici, le carenze strutturali, l’assenza di opere di drenaggio ed il  sottodimensionamento del muro, le manchevolezze e le responsabilità più o meno latenti. Così il Tribunale di Benevento con provvedimento collegiale del 22.03.2017, ha accolto la mia tesi difensiva ed ha condannato la Provincia di Avellino al totale rifacimento del muro – inidoneo fin dall’inizio ad assolvere alla sua funzione di contenimento – questa volta con rispetto di tutte le prescrizioni dettate in materia edilizia.

E’ stata una causa diversa dalle altre, quella di una cittadina che ha cercato di offrire il suo piccolo contributo per la sicurezza e serenità collettiva.

Avv. Mariateresa De Leo


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