Museo di Arte Sacra, “Per Crescere Insieme”: spesi 15mila euro per realizzare del materiale informativo non previsto nel progetto, con la «complicità» del Segretario comunale Maria Grazia Fontana

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Ricordate il progetto “Per Crescere Insieme”, approvato dall’Amministrazione comunale poco più di un anno fa? Per chi avesse la memoria corta, ne abbiamo parlato in un precedente articolo pubblicato nell’edizione di novembre 2014  (link), denunciando già in origine una serie di contraddizioni presenti in esso.
Lo scopo del progetto era quello di produrre materiale informativo e gadget riguardanti il Museo di Arte Sacra, con la finalità di “disseminare l’esperienza” (sic). Nel fascicolo del progetto approvato dall’attuale Giunta comunale e cofinanziato dalla Regione Campania per un importo complessivo di circa euro 15mila, sono descritte in modo minuzioso le opere da realizzare in quadricromia:
1. Banner pubblicitario in materiale plastico (m1.20xm4) da posizionare all’ingresso del Museo;
2. 3.000 copie di depliant turistici (formato A4) da diffondere soprattutto nelle scuole;
3. 10.000 esemplari di cartoline (cm8xcm16) raffiguranti oggetti del museo, con righello in quadricromia;
4. 10.000 esemplari di segnalibro (cm5xcm30) raffiguranti oggetti del museo, con righello in quadricromia;
5. matite e penne personalizzate (senza specificarne il numero ndr);
6. righe ed altri materiali di ‘gadgettistica’ (non meglio specificato ndr).
Nel progetto, inoltre, si faceva riferimento – testualmente – a “personale ben intenzionato” che avrebbe dovuto portare avanti le attività e le produzioni richieste.
Con determina del 18 maggio 2015 (R.G. n.167) veniva individuato come “personale ben intenzionato”, e dunque affidatario e coordinatore del progetto, l’arch. Vincenzo Di Blasi, titolare dello studio ArtéDesign. L’architetto è già noto al Comune di Mirabella Eclano, avendo ricevuto già diversi incarichi di coordinamento di progetti del settore culturale nella nostra Città.
Quale miglior “ben intenzionato” per svolgere un progetto di tale impatto turistico-culturale, che prevede la promozione del Museo di Arte Sacra, tra le altre cose, con “matite e penne personalizzate”?
Dal maggio scorso, dunque, il progetto è partito e nel pieno rispetto dei termini fissati, seppur con un importo stanziato di oltre 14mila euro a fronte dei 20mila inizialmente previsti, e terminato con tanto di pronta nota spese presentata dall’architetto Di Blasi in data 10 settembre 2015 (prot. 8089) con i documenti di rendicontazione del progetto.
A distanza di 8 giorni, il 18 settembre 2015, pronta è la determina (R.G. n.352) di pagamento per euro 14.830,99 firmata dalla dott.ssa Maria Grazia Fontana, Segretario comunale e Responsabile della Trasparenza e Legalità del Comune di Mirabella Eclano.
Dunque, il progetto si è concluso ed è stato pagato con bonifico bancario il 25 settembre 2015 alla Banca Fineco di Roma.
Non ci resta che analizzare la rendicontazione ed ammirare l’enorme mole di materiale prodotto (banner pubblicitario, depliant, segnalibri, cartoline, matite e penne personalizzate, righe e altro materiale di gadgettistica!).
Partiamo dalla rendicontazione. Come si legge dalla determina (R.G. n.532), l’arch. Vincenzo Di Blasi ha presentato una rendicontazione che consta di due fatture (n.9 e n.10 datate 01 settembre 2015), precedute da una nota introduttiva. Nella nota introduttiva, egli descrive le risorse umane impiegate, individuate in due professionisti: arch. Carla De Rogatis (Ricerca e Foto) e dott. Dario Di Vivo (progettazione grafica), nonché le ditte AXIRIA s.r.l. (con sede in Roma) e C’ART&penna (con sede sconosciuta).
Andando nel dettaglio, l’architetto spiega quali sono le funzioni di “coordinamento” a lui attribuite, tra le quali si annoverano l’individuazione delle risorse umane e delle ditte nonché, testualmente, «attività di confronto con responsabile settore cultura del Comune di Villamaina».
Si fa riferimento inspiegabilmente al Comune di Villamaina ed al suo Responsabile del Settore Cultura: per quale motivo? Altro copia-incolla mal riuscito?
Che il progetto “Per Crescere Insieme” non fosse nato sotto una buona stella ce ne eravamo accorti già dalle origini, leggendo che nella descrizione delle attività si faceva riferimento al Comune non meglio specificato di “Rocca”. Anche qui sospettammo un copia-incolla mal riuscito… Ma siccome non vogliamo mettere in discussione la “buona fede” di chi ha scritto il progetto, diciamo che, probabilmente, gli errori sono solo frutto di un disorientamento! Non ci resta che consigliare all’arch. Vincenzo Di Blasi, magari per un progetto futuro, di prevedere l’acquisto di bussole magnetiche, cartine geografiche e di navigatori GPS… Così da non perdere più la giusta rotta “progettuale”!
Ma al di là di questa nota di colore, il discorso si fa più interessante e controverso andando a leggere nello specifico gli importi di rendicontazione (fattura n.9).
  –>Coordinamento – Arch. Di Blasi / euro 2.000 iva compresa
  –>Ricerca e Foto – Arch. Carla De Rogatis / euro 4.000 iva compresa
  –>Progettazione Grafica – dott. Dario Di Vivo / euro 3.330,99 iva compresa
  –>Stampa – Axiria s.r.l. / euro 4.000 iva compresa
  –>Stampa – C’ART&penna / euro 1.500 iva compresa
A questo prospetto, poi, sono allegati altri due documenti:
• fattura n.10 dell’arch. Di Blasi che rendiconta il pagamento della quota di sua spettanza per il coordinamento di euro 2.000 iva compresa
• fattura n.56 dell’8.07.2015 della Axiria s.r.l. per un importo di euro 4.000 iva compresa, nel quale si descrive la fatturazione per “n.1.000 folder cartonati e n.4.000 schede informative”, nonché “Grafica – Stampa ed Allestimento”.
Il lettore attento noterà che in questo elenco di fatture mancano un po’ di cose. Innanzitutto, dai dati a nostra disposizione, non risulta fattura di euro 1.500 emessa dalla ditta C’ART&penna che giustifichi tale l’importo pagato dal Comune all’architetto Di Blasi, ma anche il materiale realizzato (?), così come egli scrive nel prospetto sopra riportato, presente nella fattura n.9.
A ciò si aggiunge l’assenza di fattura o nota di pagamento dell’arch. Carla De Rogatis per la “Ricerca e Foto” (euro 4.000 mila) e del dott. Dario Di Vivo per la “progettazione grafica” (euro 3.330,99).
Complessivamente fanno euro 8.830,99 euro per i quali non è presente dettagliata documentazione fiscale.
A ciò si aggiunge, stando almeno alle specifiche della rendicontazione, la completa incongruenza tra il materiale richiesto dal progetto (banner pubblicitario, depliant, cartoline, segnalibri, matite e penne personalizzate, righe e altro materiale di gadgettistica) e quello prodotto dalla Axiria s.r.l. (folder cartonati e schede informative). Ma sui prodotti ci arriviamo tra un attimo.
Dove sono le fatture relative alle competenze dei professionisti impiegati nella produzione del materiale, nonché le fatture della ditta C’ART&penna?
Per quale motivo nella fattura n.10 si attribuisce al dott. Di Vivo le mansioni di “Progettazione e Grafica” per un importo di euro 3.330,99 mentre poi ricorre “Grafica – Stampa ed Allestimento” nella fattura della ditta Axiria s.r.l. per un importo di euro 4.000?
Chiediamo risposta al Responsabile Unico del Procedimento, dott.ssa Maria Grazia Fontana, che tra gli altri incarichi ricopre anche quello di “Responsabile della Trasparenza e della Legalità” del Comune di Mirabella Eclano.
Passiamo ai prodotti del progetto.
Come risulta dalle carte a nostra disposizione, il pagamento delle competenze e delle spese sostenute, a favore dell’arch. Vincenzo Di Blasi è avvenuto mediante bonifico effettuato il 25 settembre 2015 (Banca Fineco di Roma). In precedenza, il citato architetto aveva pagato, sempre mediante bonifico datato il 20 luglio 2015, la ditta Axiria s.r.l. che avrebbe provveduto a stampare il materiale. Dunque è lecito presumere che il materiale è stato in possesso dell’architetto Di Blasi da ben 2 mesi?
Quale migliore occasione era quella delle festività del “Settembre Eclanese” per mettere a disposizione del Museo di Arte Sacra tutto il materiale prodotto e presentare in questo modo ai turisti in modo efficace l’offerta storico-turistica del citato museo?
Un’occasione perduta, insomma. Ma non demordiamo, il materiale di sicuro è stato consegnato ed è presente nella sede del Comune, pronto all’uso… non è vero?
A tal proposito, il Consigliere comunale di minoranza Oreste Cirillo in data 29 settembre 2015, dietro sollecitazione del nostro Direttore Responsabile Benigno Blasi, ha chiesto di prendere visione e copia di tutti gli atti relativi al progetto “Per Crescere Insieme”, nonché del materiale prodotto.
Stranamente, nella mattinata del giorno successivo (30.09.2015), l’arch. Di Blasi si sarebbe visto gironzolare nella stanza della Segretaria comunale e, sempre nella tarda mattinata, quest’ultima ha inviato ben n.2 note alla Giunta Regionale della Campania – Settore Musei e Biblioteche / Servizi Musei comunicando (nota n.1) il quadro economico definitivo (fatture, relazione di chiusura…) e la relazione conclusiva (nota n.2) del progetto in questione.
Il Consigliere comunale Cirillo ha preso visione e ricevuto copie degli atti relativi al progetto solo dopo circa 5 giorni dalla richiesta, mentre il materiale realizzato non gli è stato consegnato «perché ancora nelle scatole» (dichiarazione del Segretario comunale Maria Grazia Fontana).
Momenti di vera e propria “suspence”, data la lunga attesa che ci separa dall’ammirare questi depliant e gadget costati alla collettività la bellezza di euro 14.830,99.
Ma si sa, l’attesa aumenta il desiderio. E nel frattempo anche don Remigio Spiniello, titolare della Parrocchia S. Maria Maggiore, proprietaria del Museo di Arte Sacra, ha chiesto, mediante lettera del suo Ufficio Stampa e Comunicazione (Prot. n.9942 – 21.10.2015), al primo cittadino Capone e al Segretario comunale Fontana di avere disponibilità del materiale prodotto, in modo da distribuirlo ai partecipanti del III Convegno Internazionale “Giuliano di Eclano e l’Irpinia Cristiana”, che si è tenuto nella nostra cittadina dal 22 al 24 ottobre.
Quale altra migliore occasione per divulgare il nostro patrimonio alla presenza di intellettuali e studiosi di storia del cristianesimo e teologia provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero?
Anche questa volta L’Amministrazione comunale di Mirabella Eclano attraverso il Sindaco Francescantonio Capone e gli Assessori comunali Raffaella Rita D’Ambrosio (Turismo) ed Agnese Vietri (Cultura) hanno dato il meglio di sé.
In prima istanza, nella mattina di giovedì 22 ottobre (ore 9 circa), l’Assessore comunale Agnese Vietri ha consegnato al Parroco Spiniello n.30 folder cartonati (cofanetti) e n.30 depliant, dal titolo “mirabellaeclano – storia cultura turismo”, prodotti dalla xdstudio.it, già distribuiti sia lo scorso 14 luglio all’Expo di Milano sia alla manifestazione organizzata dall’Unpli regionale “Campania Pro Loco Expo 2015”, svoltasi dal 2 al 4 ottobre nella cittadina di Mercogliano.
Dunque, non il materiale previsto dal progetto “Per Crescere Insieme”, destinato a promuovere esclusivamente il Museo di Arte Sacra con banner pubblicitario, depliant, cartoline, segnalibri, matite e penne personalizzate, righe e gadget.
Eppure, interpellati personalmente dal nostro Direttore Responsabile, nella qualità di Responsabile dell’Ufficio Stampa e Comunicazione della Parrocchia, sia il Sindaco Francescantonio Capone che l’Assessore comunale Raffaella Rita D’Ambrosio hanno inizialmente confermato che quei folder cartonati (cofanetti) e depliant fossero effettivamente i prodotti del progetto “Per Crescere Insieme”.
Assolutamente falso!
Innanzitutto perché nel progetto non erano previsti folders cartonati (cofanetti) e depliant ma “banner cartoline, segnalibri, matite e penne personalizzate, righe e altro materiale di gadgettistica” raffiguranti oggetti del Museo di Arte Sacra.
In secondo luogo, i suddetti folders cartonati (cofanetti) e depliant spacciati per prodotti del progetto “Per Crescere insieme” sono stati prodotti dalla xdstudio.it, una ditta che non risulta nel materiale di rendicontazione presentato dal coordinatore del progetto arch. Vincenzo Di Blasi.
E come se non bastasse, le foto presenti sui suddetti folders cartonati (cofanetti) e depliant non sono frutto della ricerca fotografica dell’arch. Carla De Rogatis (pagata a suon di euro 4.000) bensì sono state offerte gratuitamente da un cittadino eclanese, Gerard Pastore, che peraltro è il nostro webmaster e redattore. Infatti, che le foto siano state realizzate da Gerard Pastore è scritto esplicitamente sugli stessi folders cartonati (cofanetti) e depliant.
E’ dunque in atto una vera e propria truffa a spese delle casse regionali e dei contribuenti eclanesi?
Questa domanda è sorta spontanea al Direttore Responsabile Benigno Blasi, che ha segnalato sia allo stesso Sindaco Capone sia all’Assessore comunale D’Ambrosio, non solo l’incongruenza del materiale fornito rispetto a quello richiesto, ma anche l’indebita appropriazione del “copyright” delle foto di Gerard Pastore, spacciate per materiale fotografico prodotto e pagato ai professionisti incaricati del progetto “Per Crescere Insieme”.
Per far fronte alla pessima figura nei confronti della Parrocchia S. Maria Maggiore e dei concittadini, l’Amministrazione comunale è corsa ai ripari. In tutta fretta, dal nulla, sono comparse cartoline e segnalibri portati nella sede del Congresso sempre dall’Assessore comunale Agnese Vietri nel pomeriggio della prima giornata convegnistica, ovvero giovedì 22 ottobre.
Ma come spesso accade nelle “bischerate” in pieno stile, la toppa è stata peggiore del buco!
Ebbene sì, cari lettori. Credete che davvero, finalmente, l’Amministrazione comunale si fosse decisa a vuotare il sacco?
E invece no! Anche questa volta, per citare Ugo Tognazzi nella trilogia di “Amici Miei”, è venuta fuori l’ennesima “supercazzola prematurata”.
Le cartoline ed i segnalibri, stampati su carta fotografica e tagliati “artigianalmente”, rappresentano quattro scene tratte dai ‘misteri di carta pesta’ conservati nel museo omonimo, nonché alcuni particolari del Museo del Carro. Tanto per non far sembrare la cosa una vera e propria farsa, almeno negli intenti, a ciascun esemplare di cartolina e segnalibro è stata aggiunta la “falsa” dicitura “Progetto cofinanziato Dg 12Uo04 dalla Regione Campania”.
E qui casca l’asino!
Primo. Nel materiale di rendicontazione presentato dall’ottimo architetto Vincenzo Di Blasi non risulta alcuna fatturazione di cartoline e segnalibri.
Secondo. Seppur previsti dal progetto “Per Crescere Insieme”, cartoline e segnalibri dovevano raffigurare oggetti del Museo di Arte Sacra e non particolari del “Museo del Carro” e del “Museo degli Antichi Misteri di Cartapesta”.
Facile intuire che, per ovviare alle rimostranze, i nostri Amministratori comunali, o meglio ancora il “trio” Capone-D’Ambrosio-Vietri avrebbe ingaggiato di fretta e furia un fotografo locale per coprire con una toppa (peggiore del buco, peraltro) l’iniziale “gaffe” dei folders cartonati (cofanetti) e depliant.
Le foto raffigurate in queste cartoline e segnalibri “taroccati” sono state realizzate in tutta fretta, come si suol dire “cotto e mangiato”. Lo dimostrano i margini ritagliati a mano in malo modo, la realizzazione su carta fotografica e le immagini di scarsa qualità, con tanto di prese elettriche vergognosamente in bella mostra!
Se fossero stati davvero questi i prodotti del progetto “Per Crescere Insieme”, l’Amministrazione comunale e soprattutto il Responsabile del Settore Maria Grazia Fontana, avrebbero dovuto negare il pagamento delle fatture (n.9 e n.10) in favore dell’arch. Vincenzo Di Blasi, responsabile del progetto, in quanto non corrispondenti alle richieste del progetto, nonché di pessimo valore grafico e materiale.
Il Segretario comunale, nonché Responsabile per la Trasparenza e Legalità del Comune di Mirabella Eclano, dott.ssa Maria Grazia Fontana, ha comunicato alla Regione Campania mediante ben n.2 note l’ultimazione del progetto.
Dunque, ha scritto e sottoscritto degli atti che non corrispondono a quanto progettato e finanziato?
Se così non è – come ci auguriamo – perché al momento della consegna non ha reso subito fruibile il materiale realizzato con i soldi della Regionale Campania e dei cittadini eclanesi?
Come sono stati spesi effettivamente i fondi previsti (euro 14.830,99) dal progetto “Per Crescere Insieme”, liquidati all’arch. Vincenzo di Blasi dal Comune di Mirabella Eclano?
Dove sono i prodotti previsti dal progetto “Per Crescere Insieme”, ovvero il banner pubblicitario, i depliant turistici, le cartoline ed i segnalibri raffiguranti oggetti del Museo di Arte Sacra, matite e penne personalizzate, righe e altro materiale di gadgettistica?
Queste domande le rivolgiamo anche al Sindaco Francescantonio Capone ed agli Assessori comunali Raffaella Rita D’Ambrosio ed Agnese Vietri, che evidentemente non hanno neppure idea del progetto che loro stessi hanno approvato nella seduta di Giunta comunale, con delibera n. 116 del 24 settembre 2014.
Invitiamo, inoltre, la dott.ssa Maria Grazia Fontana, Segretario comunale nonché Responsabile della “Trasparenza e Legalità” del Comune di Mirabella Eclano, a ritornare sui propri passi.
In che modo? Annullare le due note già inviate (30.09.2015) al Settore Musei e Biblioteche / Servizi Musei della Regione Campania e verificare la regolarità della rendicontazione presentata dall’arch. Vincenzo Di Blasi e la reale produzione del materiale previsto dal progetto “Per Crescere Insieme”. Se dopo tale verifica risultasse palese l’incongruenza tra la rendicontazione protocollata e il materiale realizzato e consegnato (?) al Comune, è dignitosamente doveroso far restituire all’arch. Vincenzo Di Blasi la somma di euro 14.830,99, già incassata lo scorso 25 settembre, con bonifico bancario (Banca Fineco di Roma).
Proprio in merito alle domande sopra esposte, l’opposizione consiliare, sollecitata sempre dal nostro Direttore Responsabile Benigno Blasi, lo scorso 30 ottobre ha presentato al Comune n. 3 richieste protocollate in cui si richiede visione e ritiro del materiale prodotto dal progetto “Per Crescere Insieme”  (prot. n. 10301), visione degli atti relativi ai depliant e ai folders cartonati (cofanetti) presentati all’Expo di Milano, all’Expo UNPLI di Mercogliano e al Congresso Internazionale su “Giuliano di Eclano”, con il contributo fotografico di Gerard Pastore (prot. n. 10303) e visione degli atti amministrativi relativi al pagamento dei segnalibri e cartoline “spacciati” (prot. n. 10302) per prodotti del progetto “Per Crescere Insieme”. Le stesse tre richieste sono state inviate per conoscenza al Dirigente del settore Musei e Biblioteche della Regione Campania e al Procuratore della Repubblica di Benevento.
L’ultima riflessione. E’ assurdo che su un progetto di circa euro 15mila sono stati spesi solo euro 4.000 per materiale promozionale (ditta Axiria s.r.l. sede legale Roma, sempre da verificare e da riscontrare), e altri euro 1.500 di stampa (?) di materiale realizzato (ditta C’ART&penna con sede sconosciuta) ma del tutto inesistente, non consegnato e per niente specificato nella rendicontazione fiscale (fattura n.10) dell’arch. Vincenzo Di Blasi presentata all’Ente locale eclanese e già incassata.
Quindi, in merito al progetto “Per Crescere Insieme” di circa euro 15mila, cofinanziato dalla Regione Campania, per la realizzazione di materiale informativo e promozionale per il Museo di Arte Sacra è stata spesa la esigua somma di euro 5.500, mentre è inspiegabile, irragionevole e a dir poco vergognoso aver speso euro 9.330,99 per il coordinamento (euro 2.000 – arch. Vincenzo Di Blasi), per la ricerca e foto (euro 4.000 – arch. Carla De Rogatis) e per la progettazione grafica (euro 3.330,99 – dott. Dario De Vivo).
Un ultimo appello è doveroso rivolgerlo all’opposizione consiliare “Bene Comune”, capeggiata dal Consigliere Antonio Sirignano, che in fatto di controllo sugli atti amministrativi comunali spesso utilizza il “guanto di velluto”.
Nota forse una certa continuità “gestionale” con la passata Amministrazione comunale di cui lei è stato per dieci anni parte attiva e che renderebbe quindi incoerente un suo deciso intervento in merito?
Nel dubbio, amici Consiglieri comunali di opposizione, i cittadini eclanesi (tutti!) ve lo chiedono a gran voce: SVEGLIATEVI!!!

Carmine Bruno


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